ARIGAMO ARIGATO | 25 novembre 2021

Serata di Gala

Dalle ore 20,30 alle ore 23,30

Presso l’Accademia militare di Modena in piazza Roma si terrà ad invito la cena di gala di Arigato Arigamo 2021.

Chef Luca Marchini (l’Erba del Re), Sommelier Antonio Previdi (Entrà)

Nell’occasione si esibiranno; Giuseppe Bassi, contrabbasso e Greta Panettieri, voce.

Giuseppe Bassi

“eccellente e originale nel panorama jazz internazionale”–

(ENCICPLOPEDIA INTERNAZIONALE DEL JAZZ-PENGUIN).

E’Il contrabbassista italiano più impegnato a livello “internazionale”, ingaggiato da artisti di fama mondiale.

Impossibile elencare il numero delle collaborazioni artistiche.

Ha vissuto e operato negli USA suonando nelle band di vere icone del jazz.

Nella sua carriera, ha suonato con alcuni dei più grandi musicisti del mondo, tra cui:

Lew Tabackin, Bill Mays, Don Friedman, Bobby Durham, John Hicks, Enrico Pieranunzi, Stefano Bollani, Franco Cerri, Helen Sung, Mark Soskin, Bill Goodwin, Billy Drummond, Greg Osby, John Hicks, Mal Waldron, David Liebman, George Garzone, Tony Scott, Harold Danko, Avishai Cohen, Ute Lemper, ecc …

Il suo lavoro più importante documentato dal film YOMIGAERU, presentato per ARIGAMO/ARIGATO 2021, è con certezza assoluta “ATOMIC BASS”, un disco che raccoglie le musiche composte ad Odaka, e nel Tohoku, la regione giapponese colpita dallo tsunami del 2011, oggi ancora in grande pericolo tsunami e radiazioni per lo scoppio della centrale di Fukushima.

Ha inciso 10 dischi a suo nome.

Oltre 40 dischi ne documentano il suo percorso artistico.

Greta Panettieri

Nata a Roma e cresciuta in Umbria, Greta Panettieri inizia la sua avventura musicale giovanissima a 6 anni con lo studio del violino che continua fino ai 16 anni nel Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia. La musica è la sua prima passione e diventa presto una scelta di vita che la porteranno a studiare anche pianoforte e successivamente canto. Nel 1994 inizia a studiare canto jazz con Cinzia Spata.

Nel 1998 partecipa alle clinics di Umbria Jazz come cantante, vincendo una delle borse di studio per la prestigiosa Berklee College of Music di Boston. Nel 2000 Greta arriva a New York e invece di proseguire per Boston decide di rimanere a New York per fare esperienza nella grande mela dove Greta si immerge in un mondo di note e di Jazz, cantando in vari contesti dai più tradizionali ai più sperimentali esibendosi con gruppi jazz ma anche LatinFunkRhythm and bluesBossa nova.

Nel 2006 diventa una Universal Recording Artist e comincia a collaborare con grandi compositori tra i quali Phil Galdston autore di brani come The Last to Know di Céline Dion e Save the Best for Last di Vanessa L. Williams. Nel 2007 firma un importante contratto con la Decca Records Universal Music Group e sino al 2008 si dedica alla realizzazione del disco con il produttore statunitense Stewart Lerman (produttore musicale del film “The Aviator“). Nel 2009 arriva la prima tournée europea come opening act di Joe Jackson. Nel 2015 Greta partecipa per quattro puntate a Radio 2 Social Club come “ragazza club” accanto a Luca Barbarossa.[6] A luglio 2015 è uscito il singolo “C’est irréparable”, versione originale di Un anno d’amore scritta dall’autore italo-francese Nino Ferrer e resa celebre in Francia da Dalida, figura forte e, per molti versi, analoga a quella di Mina. Greta Panettieri la interpreta nella lingua originale, il francese, che svela nuovi significati rispetto alla versione italiana presente nel suo album Non gioco più. Il singolo è stato presentato in prima assoluta live sul palco del Blue Note Milano il 5 luglio. Insieme al singolo è uscito anche il videoclip, scritto e interpretato insieme all’autore e attore Massimo Salari, che ne ha curato la regia. Nel 2016 LA7 la chiama per più di venti puntate come ospite musicale fissa nel programma L’aria che tira condotto da Myrta Merlino. Nello stesso anno è autrice insieme a Gegè Telesforo e Ben Sidran del singolo Let The Children dall’album Fun Slow Ride che diventerà testimonial UNICEF. Ad ottobre 2016 esce l’album “Shattered/Sgretolata” questo nuovo lavoro, composto quasi interamente da brani originali, è un ritratto a 360° della sfaccettata personalita di Greta ̀ e del suo virtuoso percorso artistico, che da sempre va oltre la definizione di genere e di stile. Una dichiarata apertura a infinite possibilità interpretative: dalla ballad voce e chitarra, al brazilian contemporaneo, alla dedica a Bowie con una personalissima versione di “Life on Mars” nata durante uno dei suoi live negli studi di LA7, all’improvvisazione free e psichedelica di “Don’t Know”, allo swing di “Oppure no” e “Non ci giurerei”, al jazz moderno della titletrack di ispirazione shorteriana. Il 2017 e il 2018 vedono Greta protagonista di vari tour sia nazionali che internazionali tra cui RussiaCina e Spagna, dove Greta, oltre a presentare in vari teatri e club il suo album “Shattered/Sgretolata, partecipa al tour del famoso cantante chitarrista Toquinho.